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AREA
TECNICA - WEB
DESIGN
INTERACTION
DESIGN
Interaction design è un nuovo termine coniato nell'ambito delle ricerche sui servizi di
comunicazione per definire l'attività di progettazione e sviluppo degli strumenti, delle interfacce e dei sistemi di comunicazione resi possibili dalle nuove tecnologie informatiche.
La disciplina affronta il tema della progettazione di prodotti e servizi caratterizzati da elevato contenuto tecnologico,
focalizzando l'attenzione sull'interazione tra l'utilizzatore e le funzionalità del prodotto/servizio
stesso.
L'interaction
design deve analizzare quindi la tecnologia in relazione alle
scienze umane, la comunicazione, l'estetica, per dotare le nuove
tecnologie e i servizi di comunicazione della capacità d'interagire
in modo intuitivo, spontaneo e piacevole.
Nella parole di Bill Moggridge dello Studio IDEO di Londra
(industrial designer e pioniere di questa disciplina):
"L'interaction design sta ai servizi di comunicazione come il
design industriale sta all'ingegneria meccanica e l'architettura
all'ingegneria civile".
L'I.D. quindi progetta l'esperienza di interazione dell'utente nel
modo più ampio, non solo come interfaccia grafica per la
navigazione e il reperimento delle informazioni. Le funzioni per la
navigazione ed il reperimento delle informazioni devono risultare
semplici e di immediata comprensione. L'interfaccia diventa anche l'elemento
che caratterizza l'esperienza dell'utente e le ricerche in tal senso
sono tra le più interessanti e innovative sul Web.
Il progetto di prodotto/servizio
sarà sviluppato aggregando competenze diversificate fin dalla fase di concepimento
(esperti di tecnologia, marketing, psicologia, designing, ecc.) e l'innovazione tecnologica
sarà applicata nel rispetto del principio secondo cui le funzionalità del prodotto/servizio risultino il più possibile evidenti all'inizio dell'uso e per tutto il percorso d'impiego:
l'oggetto interattivo deve dire all'utente come si usa e l'utente lo
deve capire subito.
Gli studi sulla Human/Computer Interaction si sono sviluppati in
questo senso partendo dallo sviluppo dell'interfaccia per il
software, e di recente hanno avuto grande rilievo le teorie di Jacob Nielsen sulla Web Usability
(per approfondimenti www.nngroup.com
e www.usableweb.com).
Rimaste a lungo nel ristretto campo degli addetti ai lavori, trovano
ora ampi riconoscimenti: al Design Museum di Londra una serie di
mostre tenta di dare una definizione dei media digitali. "Web
Wizards: designer who define the web" è sempre visitabile su www.designmuseum.org,
e presenta i designer più innovativi e sperimentali della
rete.
L'importanza dell'Interaction Design risiede dunque nella sua
capacità di presentare le informazioni, esplicandosi nella
realizzazione dell'aspetto interattivo di un documento. Sul concetto
di "interattivo" le definizioni si sprecano: per Terry R. Schussler,
ad esempio, l'interattività è il controllo dell'utente ed è un'esperienza
dinamica. Almeno per quanto riguarda il Web Design il concetto di "esperienza dinamica" può essere sufficiente. Ma
la realizzazione delle barre di navigazione o dei menu è solo un aspetto specifico
dell'argomento: in senso più ampio parliamo di un complesso ambiente esperienziale
dove realizzare una fusione fra architettura del sito e interfaccia per l'utente.
In una provocatoria definizione Nathan Shedroff, uno
dei più quotati Web Designer americani, ha affermato che l'interattività
"ha a che vedere con il complesso delle possibilità generate per gli utenti su un sito, come possono interagire con esso, come esso stesso possa indirizzare i loro interessi, le loro capacità e i loro scopi. Interaction Design è l'arte di creare, in modo efficace, esperienze interessanti e coinvolgenti per gli utenti."
L'Interaction Designer diventa quindi la figura deputata allo sviluppo del contenuto, dell'aspetto e del comportamento interattivo di un documento digitale
(ad es. un sito Internet) garantendo l'usabilità dei documenti e mantenendo degli standard di soddisfazione per l'utente e delle caratteristiche di performance dei documenti stessi. Il
suo raggio di azione abbraccia svariati aspetti: l'accessibilità dell'informazione,
la logica dei contenuti, l'aspetto estetico dei menu di navigazione,
la scansione della sequenza dell'esposizione delle informazioni.
Ecco uno dei problemi dell'interaction design nell'epoca dell'information
overload: la giusta quantità di funzioni che un apparecchio deve offrire agli
utenti. Meglio strumenti dedicati o con un gran numero di funzioni?
Una soluzione può essere la seguente: le prime apparecchiature di una tecnologia sostanzialmente
nuova devono essere realizzate con poche funzioni di grande valore. Quando i consumatori
avranno assimilato il funzionamento di base, i produttori potranno aggiungere funzioni che il design si incaricherà di rendere comprensibili.
Il tema è
affascinante ed in continua evoluzione. Per seguirne gli sviluppi
visitate il sito dell'Interaction Design Institute di
Ivrea, una delle migliori scuole del settore.
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