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AREA
TECNICA - NORMATIVE
L’Autorità per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione
Il
decreto legislativo dd. 12/2/ 1993, n. 39 istituisce l’AIPA (Autorità per l’Informatica nella Pubblica
Amministrazione). E' un'autorità indipendente in quanto è un'amministrazione pubblica che prende le proprie decisioni in base alla legge, senza dirette interferenze da parte del Governo o del Parlamento.
L'Autorità è composta da cinque persone con incarico quadriennale
(un Presidente e quattro membri che prendono decisioni
collegialmente, in caso di disaccordo con maggioranza), ed è nominata dal Presidente del Consiglio dei
Ministri. Al suo funzionamento provvede un Direttore Generale nominato dal
Presidente del Consiglio dei Ministri su designazione del Presidente dell'Autorità.
Il Direttore Generale dura in carica 3 anni e può essere riconfermato più volte.
Per monitorare il suo operato, ogni anno al 30 aprile dell’anno successivo a quello analizzato,
viene presentata una relazione con tutte le attività svolte e indica lo stato di informatizzazione delle
Pubbliche Amministrazioni nonché il livello di sfruttamento delle tecnologie e
i costi sopportati.
Scopo primario è favorire l’integrazione tra i vari sistemi informativi delle
Pubbliche Amministrazioni, in particolare emanando norme tecniche che
regolino e coordinino l’evoluzione delle pubbliche amministrazioni alla luce dei progressi tecnologici.
L’Autorità può adottare delibere ed emettere circolari: mediante queste
ultime indica ormai da diversi anni le regole in materia informatica nonché i criteri di
uniformazione tra le varie amministrazioni, promuovendo l’introduzione di mezzi tecnologici mediante i quali la
Pubblica Amministrazione possa progredire. E' evidente il progresso che può trarre origine
dall'unificazione del linguaggio informatico.
Altro compito dell’Autorità è l’attività formativa per lo sviluppo del processo
d'innovazione sia di tipo organizzativo che tecnologico nella Pubblica
Amministrazione, in particolare mediante l’introduzione delle nuove tecnologie,
e la qualificazione professionale di soggetti in grado di insegnare e diffondere una cultura informatica.
L’introduzione di servizi di rete, con l’immissione di notizie ed informazioni di reciproco interesse su canali
comuni a tutti gli operatori della Pubblica Amministrazione, rappresenta senza dubbio il principale mezzo di sviluppo informatico della
Pubblica Amministrazione: banche dati comuni permettono di reperire
dati in minor tempo.
L’AIPA inoltre ha il compito di monitorare e verificare i contratti informatici di particolare
rilievo aventi ad oggetto la progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e conduzione operativa di sistemi informativi automatizzati.
Lo scopo è quello di effettuare le scelte migliori in termini di funzionalità
ed economici e verificare periodicamente i benefici dell'informatizzazione delle pubbliche amministrazione ed il loro relativo prezzo, anche per
massimizzare il profitto in termini di innovazione con la minor spesa.
L’AIPA promuove anche progetti intersettoriali, tesi a far collaborare tra loro amministrazioni ed enti pubblici che non avrebbero uno scambio
d'esperienze, al fine di superare la frammentazione emergente tra le varie singole
amministrazioni. Nell'elenco di progetti denominati secondo la finalità che si
prefiggono, merita segnalare il sistema di interscambio catasto-comuni
(per l’interscambio tra il settore dell’amministrazione finanziaria e quello dei comuni),
il mandato informatico di pagamento (per sostituire i normali mezzi di pagamento con quelli di trasmissione
informatica), il progetto norme in rete (per facilitare il reperimento delle
normative, accessibili attraverso un portale con banche dati di tutta la documentazione normativa
emanata).
Il progetto più ambizioso è quello relativo alla creazione di una rete unitaria nella
Pubblica Amministrazione: esso prevede l’accessibilità per ogni utente autorizzato, alle informazioni contenute in un qualsiasi altro sistema connesso alla
rete operante nella Pubblica Amministrazione. Ciò implica maggior efficienza degli operatori, minori costi, minor dispendio di energie e mezzi, e maggior funzionalità anche nei confronti dei cittadini.
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