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AREA TECNICA - MOTORI DI RICERCA

Tecniche di puntamento

I motori di ricerca rimangono il principale strumento di ricerca su Internet: la posizione raggiunta nelle classifiche di ogni singolo motore deve quindi essere una delle principali preoccupazioni di webmaster e proprietari di siti. 
Per comparire nei motori di ricerca in una buona posizione (visibilità) il vero lavoro da curare, quello che permetterà di acquisire il maggior numero di riferimenti, è prima dell'inserimento, nella realizzazione stessa della pagina Web.

Gli spider (o robots) dei motori vanno innanzitutto alla ricerca delle parole chiave (keywords) e delle frasi chiave (keyword phrases) all'interno di tutta la pagina. Esse saranno valutate da ogni motore di ricerca in maniera differente, in base alla posizione, la densità e la coerenza. L'autore di un sito, quindi dovrà effettuare una scelta iniziale molto accurata di alcune parole chiave che descrivano il sito nel miglior modo; queste parole dovranno essere inserite, senza eccedere, in molti luoghi della pagina differenziando i punti e i metodi con cui farle comparire. Tra i campi in cui dovrebbero essere presenti merita ricordare: 

  • la URL (ossia il nome a dominio)

  • il tag TITLE (il nome che comparirà nella barra del browser)

  • i meta tag Description e Keywords (max 50-60 parole)

  • il contenuto della pagina (nel tag Body)

  • i tag ALT (la descrizione testuale delle immagini)

  • gli Headers (tag da H1 a H4)

È bene utilizzare sia parole sia brevi frasi.

Questo metodo tradizionale da solo, se ben progettato, porta a dei buoni risultati. In aggiunta è possibile tentare tutta una serie di "trucchetti" sviluppati per ingannare gli spider. Si tratta di strategie da utilizzare con una certa attenzione dato che i motori di ricerca cercano di evitare metodi di promozione troppo aggressivi fino a ricorrere all'eliminazione del sito dalle loro liste. Queste strategie sono dette tecniche di spamming.
Queste tecniche sfruttano i criteri dei motori per indicizzare i siti e vengono utilizzate allo scopo di salire di posizione nei risultati di una ricerca.
Una delle tecniche più diffuse era ad esempio l’uso di porzioni di testo dello stesso colore dello sfondo della pagina, quindi non visibile ai visitatori, sapendo che i motori davano alte valutazioni se una parola era ripetuta molte volte nella pagina (keyword frequency). Ormai i siti contenenti porzioni di testo non visibile vengono addirittura esclusi dall’indicizzazione. 

Le principali tecniche considerate spamming sono: 

  • Refresh tags (Meta tags che indirizzano automaticamente ad un’altra pagina) 

  • Testo invisibile o in caratteri minuscoli

  • Simboli di interpunzione nel titolo

  • Keywords ripetute

  • Pagine identiche o quasi

  • Doorways (o doorpages)

Doorways

Le doorways sono pagine ottimizzate per piazzare su uno specifico motore da una a non più di tre keywords di un sito. Non sono accessibili dal resto del sito e di solito non sono che delle pagine bianche con del testo senza formattazione ed un link per accedere al resto del sito.
Sono uno strumento utilizzato dai webmasters soprattutto quando un sito contiene pagine dinamiche, frames, animazioni in Flash, ed altri elementi che possono complicarne il posizionamento. La loro reputazione è calata molto nei criteri di indicizzazione dei motori a causa dell’uso eccessivo fatto di recente, abbinato ai refresh, al testo invisibile, all'eccessiva ripetizione delle keywords e del testo delle altre pagine del sito. Restano quindi uno strumento utile solo se non sono progettate con l’intenzione di trarre in inganno il motore di ricerca.

Frames
I motori di ricerca non penalizzano per principio i siti costruiti con dei frames, ma hanno delle effettive difficoltà nella loro indicizzazione. I frames nascevano come tecnica per agevolare la navigazione all’interno di un sito: mantenendo fissa una porzione di pagina (generalmente quella con il menù di navigazione), nella restante porzione di schermo vengono caricate tutte le sottopagine con i contenuti del sito. Tuttavia, il contenuto del sito è difficilmente stampabile ed i browser più vecchi (ad esempio quelli grafici di prima e seconda generazione) possono non visualizzarli. 
Le difficoltà con i motori di ricerca stanno nel fatto che quando i loro spider partono alla ricerca di testo, normalmente in un frameset ne trovano molto poco, ottenendo quindi pochi elementi per valutare il sito. Spesso incontrano nel tag <NOFRAME> scritte del tipo: “La pagina corrente utilizza i frame. Questa caratteristica non è supportata dal browser in uso”, scritte che spesso finiscono nella descrizione del sito nei risultati della ricerca forniti dal motore e scoraggiano lo spider a proseguire la navigazione. Rimuovete tranquillamente quella frase. 
In altri casi può capitare che venga indicizzata solo una pagina del frame cosicché l’utente che accede al sito non riesce a navigarvi perchè non ne ha la visione completa. Meglio allora aggiungere un link alla home page in ogni pagina per evitare che il visitatore capiti in una cosiddetta pagina orfana,  o un Javascript che forzi le pagine ad essere caricate esclusivamente dentro un frame. 
fate uso di doorways e create una Mappa del Sito, e magari una versione parallela del sito senza frames. Ma il consiglio più ovvio è ovviamente quello di non costruire il sito con dei frames. 

Pagine dinamiche in PHP, ASP, XML, CGI
Le pagine dinamiche sono utilizzate per gestire siti con dimensioni di portali e siti di e-commerce che, dato l'alto numero di pagine, non possono essere realizzati in HTML. Esse vengono generate in tempo reale attingendo il loro contenuto da un database. Solo di recente alcuni motori (in testa Altavista, Google, Inktomi e Fast) hanno iniziato ad indicizzare questo tipo di siti, ma la gran parte dei loro concorrenti non è ancora in grado di farlo. 
Il principale pericolo per lo spider che analizza pagine generate dinamicamente è quello di restare intrappolato in un numero quasi infinito di pagine da indicizzare: lo spider potrebbe dover analizzare centinaia di pagine vuote, prima di arrivare all'ultimo dato inserito. 
Un altro problema per i motori sono i caratteri "?" e "&" delle URL delle pagine dinamiche: spesso il motore non riesce a completare la lettura della URL. 
Come nel caso dei frames, vi consigliamo innanzitutto di non fare uso soltanto di pagine dinamiche, ma provate ad aggiungere anche una sezione di pagine statiche.
Altrimenti utilizzate parti comuni di codice HTML nelle vostre pagine dinamiche: oltre ad elementari script CGI (ad es. footer.pl, o headfoot.pl), è possibile inserire parti di una pagina (ad esempio il menu, o il fondo pagina, o una sezione interna) prelevando il codice HTML da file di testo esterni grazie al comando <INCLUDE> sia in ASP che in PHP.

Altri elementi 
I motori di ricerca, oltre a frames e pagine dinamiche hanno difficoltà anche in presenza di altri elementi:

  • Testo grafico (in questo caso utilizzate il tag ALT, cioè la descrizione testuale utilizzata al posto delle immagini nei browser non grafici) 

  • Pagine protette da registrazione, password o cookies (in questo caso concentrate la vostra attenzione su altre pagine) 

  • Applet Java e Javascripts (se possibile caricateli da un file .js esterno: molti robots lo vedono come parte della pagina dandogli spesso più rilievo del contenuto stesso) 

  • Files di Acrobat (Google attualmente è l'unico motore a leggere il formato PDF, fornendo anche una versione HTML)

  • Files multimediali (Flash, Shockwave, video streaming…) 

Nel caso particolare di un sito interamente realizzato in Flash, il consiglio è di creare almeno una pagina iniziale detta splash page, in semplice codice HTML, da cui far partire il sito vero e proprio in Flash: questa sarà l'unica pagina indicizzabile, anche se con dei limiti. 
Se possibile, affiancate al sito in Flash una versione in HTML (nello splash sarà possibile scegliere quale versione visitare) e concentrate il puntamento su questa, rinforzando il tutto con delle doorways. In ogni caso Macromedia offre un tool denominato Macromedia Flash Accessibility Kit che permette di inserire in un tag <ALT> dentro un tag <NOSCRIPT> una versione solo-testo delle informazioni del file .swf, rendendolo così simile ad un'immagine.



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